PREMIO LETTERARIO
Bando XXIV Edizione
Prima selezione XXIV Edizione
Narrativa premiata |
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PREMIO LETTERARIO
Il Premio si chiama "Maria Cristina" perché è stato creato
dall’Associazione Femminile "Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia"
che, nelle sue lontane origini ( l’Associazione è sorta nel 1937 ), ha
preso il nome della Venerabile Maria Cristina di Savoia, giovanissima
Regina delle due Sicilie, vissuta dal 1812 al 1836, esempio perfetto, nel
suo rango, di donna cristiana consapevole ed inserita nel sociale, nel
senso più moderno della parola. I Convegni contano in Italia più di 80
Centri di Formazione e Cultura con il fine di far comprendere ed attuare
le esigenze di presenza e di testimonianza cristiana nella società in cui
vivono.
Nato nel 1963, il Premio Letterario è stato creato dai Convegni di Cultura
Maria Cristina di Savoia allo scopo di premiare, ogni due anni, nella
narrativa contemporanea, per tanta parte caratterizzata da un materialismo
senza speranza, gli scrittori che, nella loro opera, in piena libertà di
espressione artistica, si dimostrino "sensibili ai valori umani e
cristiani".
Questo Premio ha inoltre una sua particolare fisionomia in quanto ha una
Giuria Centrale Femminile composta da persone di elevata professionalità e
Giurie di base istituite nei Convegni sparsi in tutta Italia, in grandi e
piccole città delle varie Regioni, dalla Calabria, Sicilia, Sardegna al
Friuli, al Piemonte ed alla Lombardia.
La Giuria
Centrale, presieduta dalla Presidente Nazionale dei Convegni, Stefania
Rolla Pensa,
è
composta da: Maria Teresa Pasquini, docente, critico letterario;
Virginia Cappelletti, Direttore responsabile della rivista “Il
Veltro”; Laura Provera, Docente Universitario; Wanda Rupolo
Spitella, Critico letterario; Franca Salerno, Redattrice Radio
Vaticana.
Le Giurie di base cercano, leggono, segnalano alla Giuria Centrale le
opere che sembrano loro più rispondenti al Bando di Concorso. La Giuria
Centrale le prende in esame, insieme a quelle inviate direttamente dalle
Case Editrici, ne seleziona 5 e le rimanda alla lettura delle Giurie di
base cui spetta la scelta definitiva, con voto segreto, comunicato a mezzo
busta sigillata.
In tal modo la segnalazione parte dalla base e, dopo una intermedia
valutazione di esperti che individuano la Cinquina, ritorna alla base. È
quindi un Premio genuinamente democratico ed esente da influenze e
pressioni esterne.
È finanziato dai Convegni stessi: al vincitore è assegnato un Premio di
Euro 1.600 ed agli altri quattro finalisti una targa ricordo.
Nato nel 1963 per
volere dell’allora Presidente Nazionale dei Convegni di Cultura Maria
Cristina di Savoia, Maria Crocco Manzini, era rivolto ad un’opera inedita,
"moralmente sana, spiritualmente costruttiva, artisticamente valida".
La Giuria Centrale era presieduta da Bonaventura Tecchi e composta da:
Maria Manzini, Nicola Lisi, Mario Pomilio, Michele Prisco ed Edoardo Fenu.
Il Premio non fu assegnato perché, nonostante la partecipazione di 170
concorrenti, la Giuria ritenne che nessuna delle opere fosse valida per le
finalità del Premio.
Il concorso ripetuto nel 1965 (con la stessa Giuria), da allora prese in
esame solo opere edite.
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