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PREMIO LETTERARIO

Narrativa premiata

Regolamento

edizione
XXVII (2017)

edizione
XXVI (2016)

edizione
XXV (2014)

edizione
XXIV (2012)

 


PREMIO LETTERARIO

Il Premio si chiama "Maria Cristina" perché è stato creato dall’Associazione Femminile "Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia" che, nelle sue lontane origini ( l’Associazione è sorta nel 1937 ), ha preso il nome della Venerabile Maria Cristina di Savoia, giovanissima Regina delle due Sicilie, vissuta dal 1812 al 1836, esempio perfetto, nel suo rango, di donna cristiana consapevole ed inserita nel sociale, nel senso più moderno della parola. I Convegni contano in Italia più di 80 Centri di Formazione e Cultura con il fine di far comprendere ed attuare le esigenze di presenza e di testimonianza cristiana nella società in cui vivono.

Nato nel 1963, il Premio Letterario è stato creato dai Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia allo scopo di premiare, ogni due anni, nella narrativa contemporanea, per tanta parte caratterizzata da un materialismo senza speranza, gli scrittori che, nella loro opera, in piena libertà di espressione artistica, si dimostrino "sensibili ai valori umani e cristiani".

Questo Premio ha inoltre una sua particolare fisionomia in quanto ha una Giuria Centrale Femminile composta da persone di elevata professionalità e Giurie di base istituite nei Convegni sparsi in tutta Italia, in grandi e piccole città delle varie Regioni, dalla Calabria, Sicilia, Sardegna al Friuli, al Piemonte ed alla Lombardia.

La Giuria Centrale, presieduta dalla Presidente Nazionale dei Convegni, Stefania Rolla Pensa, è composta da: Daniela Mergotti, Docente materie umanistiche; Elena Pontiggia, Docente Accademia di Brera e Critico d'arte; Carlotta Tagliarini, Giornalista e redattrice Tv tedesca ZDF; Annamaria Torroncelli, Ministero Beni Culturali – Direzione Generale Biblioteche; Simona Travaglini, Specialista Cultura Islamica.

Le Giurie di base cercano, leggono, segnalano alla Giuria Centrale le opere che sembrano loro più rispondenti al Bando di Concorso. La Giuria Centrale le prende in esame, insieme a quelle inviate direttamente dalle Case Editrici, ne seleziona 5 e le rimanda alla lettura delle Giurie di base cui spetta la scelta definitiva, con voto segreto, comunicato a mezzo busta sigillata.

In tal modo la segnalazione parte dalla base e, dopo una intermedia valutazione di esperti che individuano la Cinquina, ritorna alla base. È quindi un Premio genuinamente democratico ed esente da influenze e pressioni esterne.

È finanziato dai Convegni stessi: al vincitore è assegnato un Premio di Euro 1.600 ed agli altri quattro finalisti una targa ricordo.

 

Nato nel 1963 per volere dell’allora Presidente Nazionale dei Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia, Maria Crocco Manzini, era rivolto ad un’opera inedita, "moralmente sana, spiritualmente costruttiva, artisticamente valida".
La Giuria Centrale era presieduta da Bonaventura Tecchi e composta da: Maria Manzini, Nicola Lisi, Mario Pomilio, Michele Prisco ed Edoardo Fenu.
Il Premio non fu assegnato perché, nonostante la partecipazione di 170 concorrenti, la Giuria ritenne che nessuna delle opere fosse valida per le finalità del Premio.
Il concorso ripetuto nel 1965 (con la stessa Giuria), da allora prese in esame solo opere edite.